Nei cordofoni, il suono è generato dalla vibrazione, mediante pizzico (con le dita o con plettri), sfregamento (con un arco di crini) o percussione (con bacchette o martelli), di una o più corde tese tra due punti fissi sopra una cassa di risonanza.
Alle due estremità della sala sono esposte una pochette, senza dubbio l'esemplare più prezioso della collezione, e un saun o arpa birmana, uno strumento dalle corde di seta e dalle splendide decorazioni dorate.
La liuteria tradizionale è rappresentata dal violoncello di Carlo Ferdinando Landolfi (Milano, 1746) e dalla chitarra di Gennaro Fabricatore (Napoli, 1810).